Solaris di Stanislaw Lem

Solaris è un’opera singolarissima, sconcertante, affascinante. Per trovare un precedente, anche formale, a questo libro, bisognerebbe forse risalire al Moby Dick di Melville. Come la «balena bianca» anche il pianeta Solaris, in cui l’uomo s’imbatte nel momento della sua più rigogliosa espansione, costituisce un enigma insolubile, una sfida impossibile. Solaris è un pianeta «vivo», la cui essenza, le cui ragioni, le cui finalità, esorbitano le ragioni della mente umana. Dinnanzi ad esso la conoscenza perde ogni potere. Lo scienziato è alle prese con un mistero di cui può catalogare le circostanze ma non esplorare la natura, poiché non può «stabilire il contatto» con essa. Anche la scienza più astratta incontra il proprio limite nel, latente antropomorfismo; per cui l’uomo non solo ragiona, ma «sente» come se fosse il centro dell’universo. Di fronte alla realtà di Solaris, però, l’individuo perde la propria identità. Si trova ridotto in scomposti brandelli di vita, senza organizzazione interna possibile: si trova in balia dei propri dati esistenziali e, allo stesso tempo, obbligato a cimentarsi con l’enorme intrico di tutte le realtà, storica e psicologica, sociale e filosofica. L’avventura dei tre scienziati nella «stazione» di studio, librata in permanenza sull’«oceano vivente» di Solaris, col suo rigoglio di forme effimere, immense e incomprensibili, somiglia all’immagine di un inferno. L’oceano solariano proietta, nella solitudine di ciascuno dei tre, l’immagine del rispettivo nucleo umano essenziale: quel nucleo che rimane, indistruttibile, una volta smantellate tutte le sovrastrutture. Ognuno dei tre è ridotto alla propria nuda, infima natura, di cui magari si vergogna a morte. Eppure ognuno dei tre continua a misurarsi col problema dell’universo.

Editore: NordPrezzo: L. 3.200
Collana: SF Narrativa d’AnticipazioneCopertina flessibile
218 pagineIn vendita da ottobre 1973

Stanislaw Lem

È nato a Cracovia nel 1921 e vi abita. È laureato in medicina, ma fin dal 1950 ha lasciato l’attività di medico per dedicarsi alle problematiche delle scienze biologiche e cibernetiche. È autore di importanti studi sull’influsso sociale della tecnologia: questi saggi hanno destato notevole interesse nei Paesi socialisti e anche nel mondo occidentale sono stati tradotti in diverse lingue. Da Solaris è stato tratto l’omonimo film premiato a Cannes nel 1971 e giudicato un capolavoro della cinematografia, non soltanto fantascientifica. Di Stanislaw Lem l’Editrice Nord ha pubblicato nella serie Cosmo il romanzo L’Invincibile.

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