Uomini dentro di Barry Malzberg

Barry Malzberg è uno degli scrittori di fantascienza più discussi di questi anni: da un lato autori come Harlan Ellison e Robert Silverberg lo considerano il più importante autore di fantascienza vivente, dall’altra gli scrittori e i lettori della «vecchia guardia» non lo possono soffrire, e recentemente hanno tirato un sospiro di sollievo quando Malzberg ha annunciato di non voler più scrivere fantascienza. I tipici romanzi di fantascienza di Malzberg sono sostanzialmente degli atti di accusa contro le istituzioni: ad esempio, opere in cui vede le missioni spaziali come una fabbrica di astronauti che poi saranno incapaci di inserirsi nella vita civile, oppure opere in cui descrive l’alienazione dei programmi televisivi americani, e la caratteristica di questi romanzi è quella di non cercare di analizzare razionalmente la situazione, ma di farsi portavoci di uno stato di rabbia viscerale che si rivolge contro tutto e tutti, e che infine si rivolgerà contro lo stesso protagonista, il quale ne verrà annullato. È un tipo di sentimenti tutt’altro che assente dalla vita reale di questi anni, e con i suoi romanzi Barry Malzberg riesce a esprimere ciò che provano molti giovani d’oggi, anche nel nostro Paese: per questo ci pare interessante proporre una delle sue opere più note, il presente Uomini dentro. Lo spunto, si potrà notare, è tratto da un celebre film cui pose mano anche Isaac Asimov, quel  Viaggio fantastico all’interno di un uomo che parlava di medici miniaturizzati che venivano iniettati nel cervello di uno scienziato per guarirlo di un embolo. Malzberg prende questa situazione e la esamina dal punto di vista del suo «messaggero»: l’uomo che viene ridotto all’altezza di pochi millimetri e che penetra nel corpo dei pazienti per guarirli. Ma più che il trionfo scientifico di una simile possibilità chirurgica, a Malzberg interessa descrivere il sottofondo di rancori che animano il suo protagonista e che lo rendono incapace di vivere sia nel modo normale, sia nel modo contorto dei suoi colleghi: ultimo inconsapevole idealista di un mondo basato sulla violenza, il messaggero finirà per distruggere se stesso come tutti i protagonisti di Malzberg.

Editore: NordPrezzo: L. 3.000
Collana: SF Narrativa d’AnticipazioneCopertina flessibile
164 pagineIn vendita da giugno 1978

Barry Malzberg

Barry Nathaniel Malzberg ha pubblicato le sue prime opere di fantascienza sotto lo pseudonimo K. M. O’Donnell e in seguito ha scritto numerosi romanzi firmandoli con il proprio nome. Il suo romanzo Beyond Apollo ha vinto nel 1972 il premio John Campbell. Tra le sue opere più apprezzate in America si possono ricordare The Destruction of the Temple, ispirato dall’assassinio di J. F. Kennedy e Herovit’s World, in cui descrive la vita quotidiana di uno scrittore di fantascienza che ha ormai perso l’ispirazione: sono opere come quest’ultima a farlo considerare dagli altri scrittori di fantascienza uno «scrittore per scrittori».

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