Il secondo viaggio di Robert Silverberg

Nel mondo del prossimo futuro immaginato da Silverberg in questo romanzo, i criminali incalliti non vengono più condannati alla prigione ma mandati in particolari Centri di Riabilitazione, dove subiscono un trattamento di droghe che cancella come una spugna la loro personalità, lasciando un corpo con una mente vuota come quella di uno «zombie». Su questa mente pulita come una lavagna, i terapisti del Centro di Riabilitazione costruiscono, con un paziente lavoro di anni, una nuova identità: una persona «fittizia», dotata di un passato inventato ma dalle caratteristiche morali più salde di quelle della vecchia personalità. Paul Macy è una di queste persone «ricostruite»: il suo corpo apparteneva prima a Nat Hamlin, il più grande psicoscultore del mondo, un uomo di indubbio talento ma totalmente schiavo dei suoi istinti sessuali, al punto di diventare un inveterato stupratore dei sobborghi di New York. Per i «ricostruiti» l’inserimento nella società non è facile, ma per Paul Macy le difficoltà si presentano fin dall’inizio quasi insormontabili: l’imbarazzo dato dalla notorietà di cui godeva la vecchia identità del suo corpo, il brusco incontro con Lissa, una ragazza telepatica con cui Hamlin aveva avuto una tempestosa relazione e soprattutto una serie di incubi ricorrenti in cui compare sempre la figura di Hamlin metteranno a dura prova la stabilità di Macy. E presto quello che appariva solo un incubo si trasformerà in realtà: la personalità di Hamlin non è stata affatto annullata ed ora torna all’attacco della mente di Macy con demoniaca violenza e con la precisa volontà di riprendersi il suo corpo.

Editore: NordPrezzo: L. 2.500
Collana: SF Narrativa d’AnticipazioneCopertina flessibile
212 pagineIn vendita da aprile 1980

Robert Silverberg

È unanimemente riconosciuto come uno dei maggiori autori della fantascienza contemporanea. Nato nel 1936 a New York, ha iniziato a scrivere agli inizi degli anni cinquanta, non ancora ventenne, mentre frequentava la Columbia University. Nel 1956 ha vinto il premio Hugo come miglior autore esordiente; nel 1968 lo ha rivinto con Ali della notte, pubblicato dalla Nord nella Fantacollana. Nel 1972 e nel 1975 gli è stato assegnato il premio Nebula dall’associazione degli scrittori americani di fantascienza. Autore di innumerevoli libri di divulgazione scientifica e di moltissimi romanzi di sf, Silverberg ha prodotto le sue opere più mature dal 1965 in poi. Tra gli scritti più importanti di questo periodo di maggiore impegno, ricordiamo Brivido crudele, Torre di cristallo, Mutazione, Oltre il limite, Base Hawksbill, Shadrach nella fornace, tutti pubblicati dalla Nord su Cosmo Argento e su questa stessa collana. Il secondo viaggio, l’ultimo romanzo composto da Silverberg in questo periodo, è ancora inedito in Italia. Dalla critica è stato considerato una delle sue opere più mature e di più alto livello letterario.

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