Guerra eterna di Joe Haldeman

L’edizione italiana di questo romanzo giunge a noi con la raccomandazione dei due massimi premi assegnati annualmente alle opere di fantascienza. La guerra, ci insegna l’autore, non è mai una cosa piacevole. E in una guerra che dura 1200 anni, le probabilità di sopravvivenza sono prossime a zero. Iniziata nel 1997, la guerra contro la razza extraterrestre dei Taurani si trascina avanti pesantemente, un secolo dopo l’altro. I soldati che la combattono viaggiano tra le stelle a velocità prossime a quelle della luce, e invecchiano soltanto di pochi mesi ad ogni viaggio, mentre i secoli si susseguono rapidamente sulla Terra: una Terra che ad ogni licenza diventa sempre più irriconoscibile. Il soldato Mandella inizia come fuciliere: è di leva, non ama né la vita militare né il modo con cui gli alti comandi trattano lui, i suoi compagni e in sostanza anche il nemico. Ma, nonostante queste sue avversioni, il semplice espediente di non farsi uccidere in qualche scaramuccia o in qualche esercitazione (assai più pericolose che non i veri combattimenti) lo porta a diventare maggiore, a capo di qualche… secolo. E parallelamente all’inglorioso svolgersi della Guerra Eterna, vediamo i combattimenti della società terrestre in 1200 anni: i mutamenti di abitudini e di prospettive culturali, estrapolati da Haldeman in modo quanto mai plausibile. Un grande romanzo, che ha giustamente meritato i massimi premi della fantascienza.

Editore: NordPrezzo: L. 3.000
Collana: SF Narrativa d’AnticipazioneCopertina flessibile
182 pagineIn vendita da ottobre 1980

Joe Haldeman

Nato ad Oklahoma il 9 giugno 1943, ha fatto studi scientifici, diplomandosi in fisica ed astronomia all’Università del Maryland nel 1967. Ha combattuto in Vietnam e, dopo essere stato congedato, è rientrato in America dove ha fatto vari lavori. Ha anche tenuto corsi di tecnica e letteratura fantascientifica in varie università e college. Dopo aver scritto numerosi racconti, apparsi sulle riviste specializzate, e dopo aver vinto in questa categoria il Premio Hugo con il racconto Tricentennial, Haldeman si è cimentato con il romanzo. Dapprima ne scrisse due sotto lo pseudonimo di Robert Graham poi pubblicò questo Guerra eterna che immediatamente lo consacrò autore di primo piano. Guerra eterna fu infatti premiato nel 1976 sia con il Premio Hugo, sia con il Premio Nebula. Dopo la vittoria del due più importanti premi dedicati alla fantascienza, Haldeman ha pubblicato Ponte mentale, nel quale, come in Guerra eterna, tratta un’avventura piena di interessanti estrapolazioni tecnologiche, tradizionali nella trama ma sperimentali nella struttura narrativa, alla maniera di John Dos Passos.

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