Jem. La costruzione di un’utopia di Frederik Pohl

Siamo nel ventunesimo secolo e il mondo, esaurite quasi completamente le risorse naturali, vive all’ombra dello spettro della fame e della miseria. Le nazioni della Terra si sono divise in tre blocchi: i paesi produttori di cibo, i paesi produttori di petrolio, e i paesi sovrappopolati del Terzo Mondo. La guerra è impensabile, ma una profonda ostilità regna fra i tre blocchi. Poi, all’improvviso, avviene un fatto che sembra spalancare le porte della speranza di una rinascita dell’umanità: il motore a tachioni, che ha reso possibile il viaggio verso le stelle, permette la scoperta di Jem, un pianeta abitabile orbitante attorno a una nana rossa. Incapaci di cooperare, tuttavia i blocchi organizzano tre spedizioni separate su Jem, dove scoprono tre specie intelligenti: una è costituita da esseri che fluttuano nell’aria e comunicano tramite il canto; un’altra è fatta di creature simili a granchi che vivono in superficie; la terza, infine, rassomiglia a talpe e opera nel sottosuolo. Ogni specie si ciba ferocemente dell’altra, ma l’ecologia rimane in equilibrio. Sarà l’arrivo delle tre fazioni terrestri, che si alleeranno con le specie aliene, l’una contro l’altra, a turbare questo equilibrio.

Editore: NordPrezzo: L. 5.000
Collana: SF Narrativa d’AnticipazioneCopertina flessibile
298 pagineIn vendita da febbraio 1981

Frederik Pohl

È un autore fondamentale nell’evoluzione del genere fantascientifico. Scrittore, agente letterario, curatore di riviste fin dagli anni quaranta (e poi vincitore di vari premi Hugo per la sua direzione di Galaxy e If), Pohl ha rappresentato un punto focale nella fantascienza sociologica degli anni cinquanta e sessanta con le sue satiriche estrapolazioni politiche ed economiche, ricche di frizzante e pungente humor, molte delle quali scritte assieme al compianto Cyril Kornbluth. Recentemente, dopo molti anni di abbandono dell’attività letteraria, Pohl ha ripreso a scrivere, modificando completamente il suo stile e la sua tecnica narrativa. Uomo più (apparso su Cosmo Argento n. 64, e premio Nebula 1977), e La porta dell’infinito (vincitore di tutti i premi fantascientifici del 1978 come miglior romanzo: Cosmo Oro n. 38) avevano dimostrato la sua capacità di rinnovarsi pienamente, e la sua abilità nel riprendere temi classici della sf e rivestirli di una patina nuova e brillante. Questo Jem, l’ultimo suo romanzo in ordine di tempo, è un’ulteriore conferma della sua rinascita letteraria, e si affianca senza sfigurare minimamente ai grossi capolavori, recenti e passati, con cui Pohl deve la sua fama.

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