Il mondo di Theodore Sturgeon

Ammirato e apprezzato anche al di fuori del campo fantascientifico Theodore Sturgeon è uno dei pochi autori di cui la sf possa essere davvero orgogliosa: scrittore maturo, intelligente, letterariamente raffinato, Sturgeon riesce a trasporre nelle sue storie tutta la sua possente sensibilità interiore e a coinvolgere emotivamente il lettore con una intensità che non ha eguali nella tradizione fantascientifica mondiale. Compiendo un’accurata opera di ricerca e di «collage» abbiamo qui riunito quindici racconti che mostrano tutta la vena poetica e il «pathos» umano di questo straordinario scrittore e personaggio. Quindici racconti inediti nel nostro Paese scelti tra il meglio della produzione recente di Theodore Sturgeon, quindici gemme che esprimono tutto il genio di uno dei maggiori maestri della fantascienza e della fantasy contemporanea.

Editore: NordPrezzo: L. 4.000
Collana: SF Narrativa d’AnticipazioneCopertina flessibile
224 pagineIn vendita da febbraio 1982

Theodore Sturgeon

È nato il 25 Febbraio 1918 a Staten Island (New York). Il suo vero nome è però Edward Hamilton Waldo: dopò il divorzio della madre e il suo nuovo matrimonio, assunse il cognome del patrigno. Nel corso della sua vita ha tentato moltissimi lavori diversi (è stato marinaio, suonatore di chitarra, rappresentante, direttore d’albergo, guidatore di bulldozer) ed è stato sposato varie volte. I suoi primi passi come scrittore li fece nel 1937, quando vendette un racconto di stile realistico a una rivista del gruppo McClure. Fino al 1939 continuò a produrre storie di questo tipo, ma poi, su insistenza di un amico, tentò la via della fantasy con Ether Breather, che apparve su «Astounding Science Fiction» e segnò l’inizio della sua luminosa carriera letteraria fantascientifica. Il suo periodo migliore fu la decade dopo la seconda guerra mondiale: nel 1954, con il romanzo More than Human (Cosmo Oro n. 14), da tutti ritenuto il suo massimo capolavoro, vinse il prestigioso International Fantasy Award. Recentemente, nel 1971, il suo racconto Slow Sculpture ha vinto sia il premio Hugo che il premio Nebula.

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