Guerra fredda di Frederik Pohl

«Ci sono due modi per vincere una corsa, Hake. Uno è quello di battere il tuo avversario con la forza bruta. L’altro è quello di farlo inciampare». Così il reverendo H. Hornswell Hake impara le regole di una guerra cui è stato appena richiamato e di cui, come la gran parte della gente, era totalmente ignaro. Siamo pochi anni nel futuro, e i modi tradizionali di combattimento sono passati di moda dopo alcuni spasmi finali: le nazioni sono apparentemente in pace tra loro, ma in realtà il mondo sta cadendo a pezzi a causa degli agenti segreti che combattono una guerra fredda basata su sabotaggi di tutti i tipi e che mirano a creare il maggior caos possibile nei Paesi rivali senza lasciar tracce delle loro mosse. I loro metodi includono di tutto: dall’introduzione di nuove malattie alla distruzione dei raccolti, alla propaganda di droghe pericolose. Hake, ministro della Chiesa Unitaria, appena uscito dai postumi di un’operazione che lo ha liberato dalla sedia a rotelle, viene richiamato dai suoi soliti e noiosi compiti pastorali in servizio attivo e spedito in Europa ad accompagnare un gruppo di innocenti scolaretti per una missione il cui scopo è segreto anche a lui… Guerra fredda è un ritorno a quella pungente satira sociale che rese famoso Fred Pohl. Attraverso le sue assurdità superficiali offre un penetrante esame di quella moderna follia di massa che sembra impedire all’umanità di raggiungere uno stabile equilibrio pacifico.

Editore: NordPrezzo: L. 5.000
Collana: SF Narrativa d’AnticipazioneCopertina flessibile
256 pagineIn vendita da dicembre 1982

Frederik Pohl

È un autore fondamentale nell’evoluzione della fantascienza. Scrittore, agente letterario, curatore di riviste fin dagli anni quaranta (e poi vincitore di vari premi Hugo per la sua direzione di Galaxy e If), Pohl ha rappresentato un punto focale nella fantascienza sociologica degli anni cinquanta con le sue vivaci satire, molte delle quali scritte assieme al compianto Cyril Kornbluth. Recentemente, dopo vari anni di abbandono dell’attività letteraria, Pohl ha ripreso a scrivere, modificando completamente la sua tecnica narrativa. Opere come Uomo più, La porta dell’infinito (vincitore di tutti i premi fantascientifici del 1978 come miglior romanzo), Jem, Oltre l’orizzonte azzurro e questo Guerra fredda dimostrano tuttavia al di fuori di ogni possibile dubbio la sua novella maturità letteraria e sono una magnifica conferma del suo grandioso talento fantascientifico.

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