Solo il mimo canta al limitare del bosco di Walter Tevis

Un mondo futuro dove gli esseri umani vagano, drogati e cullati da stimoli di beatitudine elettronica; dove il sesso rapido e disimpegnato è la cosa più in voga; dove la gente preferisce «bruciarsi viva» a un’esistenza normale. Un mondo morente senza bambini, senza arte, senza libri. È questo il mondo di Robert Spofforth, la macchina più perfetta mai creata dall’ingegno umano, l’androide il cui unico desiderio è la morte, e di Paul Bentley e Mary Lou Borne, la cui passione reciproca è l’unica speranza del futuro umano. Un romanzo antiutopistico nella migliore tradizione di Farhenheit 451 e de Il mondo nuovo, un idillio riverberante d’angoscia che batte con l’ansito della vita e celebra la gioia e l’amore, la forza della speranza e la magia della parola scritta.

Editore: NordPrezzo: L. 6.000
Collana: SF Narrativa d’AnticipazioneCopertina flessibile
222 pagineIn vendita da aprile 1983

Walter Tevis

Walter Stone Tevis, americano, è professore di letteratura inglese alla università dell’Ohio. Come autore di fantascienza è noto soprattutto per il suo precedente romanzo, The Man Who Fell to Earth (1963), che è stato portato recentemente sullo schermo dal regista Nicholas Roeg ed ha ricevuto un lusinghiero successo anche per l’ottima interpretazione del celebre cantante rock David Bowie. Tevis è tuttavia autore anche di una serie di gradevoli racconti apparsi sulle riviste di sf a partire dal 1957 e raccolti dalla casa editrice americana Doubleday nell’antologia Far from Home. Questo Solo iI mimo canta al limitare del bosco, uno dei più grossi successi letterari del 1980, viene già considerato un classico dell’utopia negativa e il seguito non ufficiale di Farhenheit 451 di Bradbury, per avere a suo tema centrale e simbolo portante la riscoperta della lettura e del valore della parola scritta.

Sending
User Review
0 (0 votes)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

17 + 4 =