Le tre stimmate di Palmer Eldritch di Philip K. Dick

Su Marte, su Venere e sulle lune dei grandi mondi del sistema solare, le colonie delle Nazioni Unite sono popolate da individui strappati alle loro case e costretti dall’arruolamento forzato a passare il resto delle loro vite nel tentativo di rendere fertili terre deserte e aliene, infestate da notturni predatori telepatici. Per sopportare quest’esistenza squallida, cupa, paurosa, c’è un solo rifugio: il Can-D, l’allucinogeno perfetto, che consente alla mente di evadere dal grigiore della routine quotidiana, di vivere straordinarie esperienze in mondi immaginari più sereni e allettanti. E poi un giorno, dalle nere distese cosmiche che separano il sistema solare da Proxima Centauri, ecco ritornare un’astronave… un’astronave partita dieci anni prima da Urano, con a bordo il miliardario Palmer Eldritch, l’uomo misterioso e imprevedibile che aveva deciso, per chissà quali oscuri motivi, di trascorrere una parte della propria vita tra gli strani abitanti di Proxima. Ma è davvero Palmer Eldritch l’uomo tornato ad offrire un incredibile dono all’umanità, un misterioso lichene, il Chew-Z, capace di dare ciò che nessuna droga poteva offrire: la porta del passato e del futuro, della felicità e dell’orrore, l’immortalità, la realizzazione dei più intimi desideri, la possibilità di entrare sul serio nei mondi delle proprie illusioni?

Editore: NordPrezzo: L. 5.000
Collana: SF Narrativa d’AnticipazioneCopertina flessibile
208 pagineIn vendita da aprile 1984

Philip K. Dick

Philip Kindred Dick (1928-1982) ha iniziato a scrivere fantascienza verso il 1955 e da allora ha prodotto una trentina di romanzi quasi tutti ad altissimo livello letterario. Nel 1963 ha vinto il premio Hugo con La svastica sul sole e in quel periodo ha scritto le sue opere migliori: I simulacri, I giocatori di Titano, La penultima verità, Noi Marziani, e questo Le tre stimmate di Palmer Eldritch. Nel 1982 una crisi cardiaca ha interrotto la sua carriera e la sua vita travagliata (verso la fine degli anni sessanta Dick aveva attraversato un momento molto drammatico per la sua dedizione alla droga da cui si era faticosamente risollevato), lasciando un vuoto incolmabile nel mondo della letteratura fantascientifica.

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