Disordini di Michele Ainis

Una mattina Oscar, professore associato di Giurisprudenza, si guarda allo specchio e scopre d’essere diventato un altro. Lì per lì pensa a un’allucinazione, ma ben presto s’accorge che colleghi e conoscenti non lo riconoscono, lo trattano da estraneo, sicché adesso dovrà imparare a convivere con le sue nuove sembianze. Allora parte per il paese di mare dove trascorreva l’estate da ragazzo, cercando in questo spaventoso cambiamento un’opportunità per cominciare daccapo. Vi incontra la sua vecchia fidanzata, insieme a una galleria di personaggi fuori dalla norma, mentre attorno a lui si moltiplicano i segni d’uno stravolgimento collettivo. Oscar non è l’unico, infatti, ad aver subito la metamorfosi, diffusa come un morbo che non si può più tenere nascosto e che in ultimo disgrega la società civile, insieme alla politica. Ormai nessuno sa più qual è il suo nome, il suo destino, il suo posto nell’ordine sociale. Michele Ainis costruisce un romanzo immaginifico, con una storia che è insieme una metafora del tempo in cui viviamo. E accompagna Oscar in un viaggio letterario tra fughe d’amore e nostalgie profonde, tra smarrimenti individuali e crisi generali, tra regole assurde e libertà promesse, in un mondo a sua volta assurdo, eppure così simile alla nostra realtà.

Editore: La nave di TeseoPrezzo: € 17,00 / € 9,99
Collana: OceaniCopertina flessibile / Ebook
ISBN: 9788834605202In vendita dal 25 febbraio 2021
160 pagine

Michele Ainis

Ordinario di Istituzioni di diritto pubblico all’Università di Teramo, dove è stato prorettore vicario (nel 2001) e preside della facoltà di Giurisprudenza (dal 2001 al 2005). Ha pubblicato numerosi saggi, è membro del comitato di direzione di varie riviste giuridiche, ed ha tenuto conferenze in Italia e all’estero. Dal 1998 è editorialista della Stampa di Torino, dopo aver collaborato al Corriere della sera. Nel 2003 è stato eletto nel direttivo dell’Associazione italiana dei costituzionalisti. Coordina la Scuola di scienza e tecnica della legislazione “Mario D’Antonio” costituita presso l’Isle. Ha fatto parte di varie commissioni ministeriali di progettazione e di studio. Fra i suoi libri si ricordano: La legge oscura. Come e perché non funziona (Laterza, 2002), La cura (Chiarelettere, 2009), Chiesa padrona. Un falso giuridico dai Patti lateranensi a oggi (Garzanti, 2009), Privilegium. L’Italia divorata dalle lobby  (Rizzoli, 2012), Romanzo nazionale. L’Italia e gli inganni della politica (Dalai, 2013), L’ordinamento della cultura. Manuale di legislazione dei beni culturali (Giuffré, 2015). È coautore con Vittorio Sgarbi di La Costituzione e la Bellezza (La nave di Teseo, 2016).

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