Racconti della prima fantascienza di H.G. Wells

I tre racconti proposti, pubblicati nel 1895, fanno parte della prima raccolta che H.G. Wells dedicò interamente alla fantascienza. Il bacillo rubato è l’occasione per l’autore di esprimere la propria visione politica in chiave ironica: il furto maldestro di una provetta contenente il virus del colera a opera di un anarchico diventa l’espediente per immaginare le conseguenze di una possibile guerra batteriologica. Il sorprendente caso della vista di Davidson catapulta il lettore in una situazione paradossale in cui la fantasia prende il sopravvento sulla realtà, dilatando lo spazio e il tempo in cui si muove il protagonista. Due avventurieri, invece, saranno disposti a tutto pur di impossessarsi di un patrimonio incustodito nell’ultimo racconto Il tesoro nella foresta, dove ironia e assurdo lasciano il posto a un clima di crescente tensione.

Editore: Alter EgoPrezzo: € 3,90
Collana: Gli elettiCopertina flessibile
ISBN: 9788893331937In vendita dal 16 marzo 2021
62 pagine

H.G. Wells

Herbert George Wells è nato a Bromley, nel Kent, nel 1866 ed è morto a Londra, nel 1946. Di modesta famiglia, sino a diciassette anni fu apprendista in una ditta di tessuti; nel 1884 fu ammesso con una borsa di studio alla Normal School of Science di Londra, dove frequentò i corsi del celebre Th. Huxley, seguace delle teorie darwiniane. Lasciò gli studi senza aver superato l’esame finale (1887) e insegnò in una piccola scuola di provincia. Nel 1893 abbandonò l’insegnamento e si dedicò all’attività letteraria, che gli diede rapidamente fama e denaro. In un’epoca di grandi fermenti, W. partecipò alla vita politica non solo con i suoi scritti, ma anche di persona: fece parte, per un certo tempo, della Società fabiana e fu candidato laburista nelle elezioni del 1922. W. è considerato, insieme a Jules Verne, il padre della fantascienza. Nei suoi primi romanzi, tra cui La macchina del tempo (The time machine, 1895, il libro che lo rese subito famoso), L’isola del dottor Moreau (The island of Dr. Moreau, 1896), La guerra dei mondi (The war of the worlds, 1898), I primi uomini sulla luna (The first men in the moon, 1901), egli usò le sue conoscenze scientifiche per costruire storie ambientate in un futuro prossimo o remoto in cui si ipotizzavano le conseguenze – per lo più negative – dell’incontrollato sviluppo tecnico e scientifico e delle tensioni sociali. Se queste storie hanno un’impronta fantastica e apocalittica, nelle utopie scritte all’inizio del secolo, come Anticipazioni (Anticipations, 1901), La formazione dell’umanità (Mankind in the making, 1903) e Un’utopia moderna (A modern utopia, 1905), lo scrittore profetizza invece l’avvento di uno stato mondiale sotto la direzione di una élite di intellettuali e di scienziati. W. si cimentò anche, con successo, in romanzi di impronta naturalistica e di ambientazione borghese, molto in voga nel periodo edoardiano: L’amore e il signor Lewisham (Love and Mr. Lewisham, 1900), Tono-Bungay (1909) e La storia del signor Polly (The history of Mr. Polly, 1910). In essi narrò con ironica disinvoltura il fallimento delle aspirazioni dei protagonisti in una società inguaribilmente filistea. Minor successo ebbero romanzi come Ann Veronica (1909) e Il nuovo Machiavelli (The new Machiavelli, 1911), anche perché l’argomento della libertà sessuale risultava troppo scottante per un pubblico ancora molto condizionato da pregiudizi vittoriani. Nelle opere successive prevalgono le problematiche sociali e politiche e le considerazioni autobiografiche: così in Il signor Britling va fino in fondo (Mr. Britling sees it through, 1916), nel notevolissimo Esperimento autobiografico (Experiment in autobiography, 1934) e in La mente all’estremo delle sue risorse (Mind at the end of the tether, 1945), l’ultimo messaggio di un uomo che vedeva avverarsi le sue più pessimistiche previsioni con la seconda guerra mondiale e lo scoppio della bomba atomica.

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