L’angelo della rivoluzione di George Griffith

Un mix sensazionale delle fantasie futuristiche di guerra aerea di Jules Verne e delle visioni utopiche di Notizie da nessun luogo di William Morris, precursore del futuro di Wells in La guerra nell’aria, della letteratura sulle inva­sioni di George Tomkyns Chesney e dei suoi imitatori, racconta la storia di un gruppo di se­dicenti ‘terroristi’ che conquistano il mondo attraverso la guerra tra aeronavi. Guidati da un brillante ebreo russo storpio e da sua figlia, l’Angelo Natasha, ‘la Fratellanza della Libertà’ fonda una ‘pax aeronautica’ sulla Terra dopo che un giovane inventore padroneggia la tec­nologia del volo nel 1903. L’eroe si innamora di Natasha e si unisce alla guerra contro il potere consolidato in generale e in particolare contro lo zar russo. Scritto con la vena profetica di Jules Verne e H.G. Wells, il capolavoro epico di Griffith rac­conta la storia di una grande guerra che non è mai esistita. Squadroni di dirigibili e flotte a va­pore si scontrano nei grandi regni del mondo, lasciando dietro di loro panico e devastazione. Qual è il segreto di Natasha, il misterioso An­gelo oscuro? Qualcuno può fermare i tirannici eternauti che pilotano le maestose macchine da guerra? L’impero britannico crollerà e ca­drà preda degli anarchici dell’aria? Ma nessuno conosce le reali intenzioni di que­sti rivoluzionari…

Editore: FanucciPrezzo: € 14,00 / € 7,99
Collana: Piccola biblioteca del fantasticoCopertina rigida / Ebook
ISBN: 9788834741566In vendita dal 15 aprile 2021
516 pagine

George Griffith

Nome completo George Chetwynd Griffith-Jones (1857-1906), è stato un prolifico scrittore di fantascienza britannico e un noto esploratore che scrisse durante la tarda età vittoriana e edoardiana. Molti dei suoi racconti visionari sono apparsi su riviste come Pearson’s Magazine e Pearson’s Weekly prima di essere pubblicati come romanzi. Griffith era estremamente popolare nel Regno Unito, anche se non è riuscito a trovare consensi simili negli Stati Uniti, in parte a causa delle sue opinioni socialiste utopiche. Giornalista per formazione, piuttosto che scienziato, le sue storie mancano di rigore scientifico ma compensano con la pura esuberanza della scrittura e con il lato umano dei suoi protagonisti. Anticipò scrittori come H.G. Wells e riuscì a raccontare gli orrori che dopo meno di vent’anni il mondo avrebbe conosciuto realmente. Morì a soli 48 anni per un tumore al fegato.

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