The game di Marco Renzi

La vicenda si svolge verso la metà dell’anno 2099 sul pianeta Marte, già da tempo colonizzato. Quattro grandi City sono state edificate dai terrestri e, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la vita è tutt’altro che monotona; ogni City offre numerose possibilità di svago e tutte sono collegate tra loro, come fosse un’unica grande metropoli con quattro quartieri. Un giorno viene annunciato l’inizio dei lavori di una quinta City destinata a essere una base di ricerca e centro militare, finanziata da diciotto tra gli stati più ricchi della Terra. Il progetto è avvolto nel più assoluto riserbo e non si capisce da quali occhi indiscreti debba essere nascosto. Alla fine, e solo alla fine, si scopriranno le vere ragioni di questo ingente impegno. La vicenda è raccontata dal protagonista, nativo marziano, che grazie a un dispositivo chiamato “memory”, un piccolo e levigato monolite nero, è riuscito a farci arrivare la cronaca dettagliata dei fatti inverosimili di cui è stato testimone. Starà a noi giudicare questo reperto e decidere se assegnargli un posto nelle cose che contano, o catalogarlo come cialtroneria spaziale. Il romanzo è un omaggio al cinema di fantascienza, a quello capace di farci volare su mondi lontani e metterci di fronte al grande mistero della vita e dell’universo.

Editore: Planet BookPrezzo: € 13,00
ISBN: 9788831467667Copertina flessibile
132 pagineIn vendita dal 3 maggio 2021

Marco Renzi

È nato, vive e lavora in quel verde miracolo collinare che va dai Monti Sibillini al Mare Adriatico, nella parte sud della Regione Marche. Ha dedicato la propria vita al Teatro senza mai pentirsene, ci ha camminato insieme come Attore, Autore, Regista e Direttore Artistico. In questo viaggio lo hanno sempre accompagnato la passione per il cinema e la letteratura di fantascienza. A questi amici, capaci di farlo sognare, è dedicato il senso profondo di questo lavoro.

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1 commenti

  1. Il romanzo di Marco Renzi, The Game, vincitore della settima edizione del premio “Pegasus Golden Selection 2021” per la categoria “Fantasy”, proietta il lettore in uno scenario nel 2099 ma, come tutti i libri di fantascienza, ci fa riflettere sull’oggi. Come insegnava la grande Ursula Le Guin, la fantascienza aiuta a vedere la realtà con un occhio diverso, la visione utopica (o distopica) permette di osservare il mondo attuale da una prospettiva “eretica”, spesso fruttuosa per comprendere meglio cosa accade oggi.
    Il romanzo di Renzi, crea una tensione narrativa unica: Marte è ormai colonizzata dagli umani, ben quattro città sono già installate da tempo, una quinta città è in costruzione, anche se il progetto e la sua destinazione sono avvolti nel più assoluto mistero. Nello stesso tempo la Terra è minacciata da un meteorite che sta per schiantarsi sul pianeta azzurro distruggendo ogni forma di vita. I tentativi degli umani di attaccare e distruggere il corpo celeste mentre è ancora distante dalla Terra dispiegano le tecnologie più sofisticate disponibili. Riusciranno nell’impresa? Il colpo di scena finale fa riflettere sulle grandi sfide dell’umanità, spesso prigioniera, come narra il romanzo, di “ondate” di vuota informazione portare dai social network: “…incomprensibili influencer, persone spesso di così bassa levatura che pure, nonostante navigassero nel nulla dei significati, riuscivano a convincere moltitudini di persone a comperare questo piuttosto che quello” (pag.55).
    La storia è raccontata in prima persona dal protagonista che registra tutto su un dispositivo elettronico, un monolite “alla Kubrick” in miniatura, che svelerà le sue memorie che costituiscono il romanzo stesso. Infatti Renzi racconta di aver trovato il mini-monolite passeggiando sulla spiaggia, di essere riuscito a leggerne il contenuto con l’aiuto di una persona esperta di informatica. Il libro è, non a caso, dedicato proprio al capolavoro del 1968 di Stanley Kubrick (1928-1999): “…a ‘2001: Odissea nello spazio’ e al cinema di fantascienza” (pag.7). Un libro stimolante, che fa riflettere anche sugli aspetti sociali ed etici della scienza e della tecnologia: “ … la vita è piena di cose che non riusciamo a spiegarci ma non per questo è lecito concludere che non esistano o non abbiano importanza” (pag.77).

    Norberto Patrignani insegna Computer Ethics alla Scuola di Dottorato del Politecnico di Torino
    (norberto.patrignani@polito.it)

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