Universi di Stanislaw Lem

L’opera di Lem sfugge a qualsiasi categoria. Come definire l’autore? Un filosofo? Un narratore? Uno scienziato? Forse tutte e tre le cose nello stesso tempo. La straordinaria ricchezza inventiva del più celebre autore di fantascienza non angloamericano è ben rappresentata dai racconti presenti in questo volume: quarant’anni di vita intellettuale e creazione letteraria dal primo, Il ratto nel labirinto, del 1956, fino a Il materassino, del 1995. Universi raccoglie infatti, per la prima volta, l’intero corpus della narrativa breve dell’autore di Solaris, una produzione multiforme ed estremamente originale, nella quale il lettore ritrova i temi presenti anche nei romanzi: l’interesse per la cibernetica, intesa come studio dei rapporti tra sistemi artificiali e biologici, e più in generale l’erudizione scientifica; l’approfondito scavo psicologico e introspettivo, di contro a dialoghi essenziali, secondo i modelli americani; la ricerca di una dimensione esistenziale che tende alla speculazione filosofica. In ogni campo in cui si sia cimentato, lo scrittore polacco ha sempre cercato di superare i limiti del già noto, di sperimentare nuove forme e di non adagiarsi su schemi conosciuti. E, se il pensiero è il fondamento delle sue opere, il suo grande talento gli consente di trasformare le idee in personaggi e le trame in congegni perfetti.

Editore: Mondadori1596 pagine
Collana: Oscar ModerniPrezzo: € 35,00 / € 9,99
Sottocollana: BaobabCopertina flessibile / Ebook
ISBN: 9788804730569In vendita dal 11 agosto 2021

Stanisław Lem

Ha esordito dopo la guerra con versi e racconti brevi (L’uomo di Marte, 1946). Nel 1951 è uscito il suo primo romanzo di fantascienza, Il pianeta morto, cui ha fatto seguito un romanzo autobiografico sul periodo dell’occupazione nazista, Il tempo non perduto (1955). Ma L. ha poi virato decisamente verso la fantascienza, esplorando il genere in profondità e conferendo ad esso una nuova identità attraverso una lunga serie di romanzi e di racconti: La nuvola Magellano (1955), Memorie di un viaggiatore spaziale (1957), Ritorno dall’universo (1961), Solaris (1961, da cui A.Tarkovskij avrebbe poi tratto l’omonimo e film), L’Invincibile (1964), Cyberiade (1965), Insonnia (1971), Raffreddore (1975), Golem XIV (1981), Il congresso di futurologia (1983), Il pianeta del silenzio (1986). Nei suoi romanzi, che sono spesso attraversati da una vena sottilmente satirica o grottesca, il problema delle società che verranno nei secoli futuri è affrontato partendo da un punto di vista etico: in sintesi si potrebbe dire che l’uomo di oggi, quando attiene alle sue ricerche scientifiche e alle sue scelte esistenziali, ha una grossa responsabilità nella formazione del mondo che verrà. L’opera di Lem comprende anche alcuni saggi, tra i quali: Provocazione (1983) e Vuoto assoluto (1990).

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